Nella seduta del 28 aprile, il quarto punto all’ordine del giorno prevedeva l’estinzione anticipata di alcuni mutui contratti dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti.
L’operazione proposta dall’Amministrazione riguarda due finanziamenti ancora in essere per un debito residuo complessivo di circa 136 mila euro. A questa cifra si aggiunge un indennizzo stimato in circa 4.500 euro, per un importo complessivo da versare pari a circa 141 mila euro, finanziato attraverso l’utilizzo di avanzo libero di amministrazione.
La scelta è stata presentata come un intervento finalizzato a ridurre il debito dell’ente e ad alleggerire la spesa corrente futura. È stato inoltre evidenziato che la Regione coprirà il 95% dell’indennizzo previsto per l’estinzione anticipata, rendendo l’operazione più favorevole sotto il profilo tecnico.
Una scelta corretta ma poco rilevante
Nel nostro intervento abbiamo riconosciuto che l’operazione è tecnicamente corretta e coerente con il quadro normativo. Abbiamo però ritenuto necessario evidenziare alcuni aspetti politici e finanziari.
Il beneficio economico complessivo stimato in termini di interessi risparmiati è pari a circa 16.600 euro distribuiti su più anni. Si tratta quindi di un risparmio presente, ma contenuto, pari a poche migliaia di euro all’anno.
In un contesto finanziario già solido, con un livello di indebitamento basso e indicatori positivi, l’operazione non appare particolarmente rilevante né trasformativa. Rappresenta piuttosto una scelta prudenziale, orientata alla riduzione ulteriore del debito, ma con un impatto limitato sul bilancio complessivo dell’ente.
Le priorità e i chiarimenti richiesti
Abbiamo quindi chiesto se fossero state valutate soluzioni alternative all’utilizzo dell’avanzo e quale fosse la valutazione complessiva che ha portato a questa scelta, anche alla luce del contenuto beneficio economico ottenuto rispetto alle risorse impiegate.
Nel corso della discussione abbiamo inoltre chiesto di chiarire nel dettaglio a quali mutui si riferisse l’operazione di estinzione anticipata. Su questo punto non è stata fornita una risposta specifica durante il dibattito consiliare.
Al termine della discussione la delibera è stata approvata dal Consiglio comunale con i voti della maggioranza più il Consigliere Concil. Come gruppo Voce Comune abbiamo espresso voto di astensione. Una posizione che riconosce la correttezza tecnica dell’operazione e l’opportunità derivante dal contributo regionale, ma che evidenzia come il beneficio economico complessivo appaia limitato rispetto all’entità delle risorse utilizzate e come non siano state illustrate valutazioni alternative o elementi tali da rendere questa scelta particolarmente strategica per l’ente.
Il resoconto del Consiglio Comunale del 28 aprile 2026 è suddiviso in otto articoli specifici, uno per argomento, che si trovano a questa pagina.
