2. Variazione al bilancio 2026: usato l’avanzo, nessuna nuova progettualità

Nella seduta del 28 aprile, il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva l’approvazione della variazione n. 2 al bilancio di previsione 2026-2028. Si tratta della principale variazione dell’anno, attraverso la quale l’Amministrazione aggiorna entrate e spese sulla base delle necessità emerse nei primi mesi del 2026 e applica una quota significativa dell’avanzo di amministrazione disponibile (derivante dal rendiconto, l’articolo dedicato qui).

Come illustrato dall’Assessore esterno al bilancio Mirco Daffarra, la variazione interviene principalmente per recepire alcuni trasferimenti regionali, finanziare spese correnti e manutenzioni, integrare alcuni capitoli di bilancio e procedere all’estinzione anticipata di alcuni mutui (qui il dettaglio completo). Tra gli elementi evidenziati vi sono anche alcune risorse per manutenzioni straordinarie di impianti e immobili comunali, infrastrutture stradali e incarichi esterni.

Nel nostro intervento abbiamo evidenziato come questa variazione confermi quanto già emerso nella discussione sul rendiconto: una parte rilevante delle risorse disponibili viene utilizzata per la gestione dell’esistente, manutenzioni, integrazioni tecniche e coperture amministrative. Una scelta legittima, ma che appare poco orientata all’avvio di nuove progettualità o alla costruzione di interventi di sviluppo per il territorio.

Le richieste di chiarimento

Abbiamo innanzitutto evidenziato come la documentazione di bilancio risulti particolarmente schematica e come la presentazione in Consiglio non consenta sempre di comprendere nel dettaglio gli interventi previsti. Per questo abbiamo chiesto che, in occasione delle variazioni di bilancio, venga illustrato in modo più chiaro il contenuto delle principali azioni finanziate, evitando che il confronto debba svilupparsi esclusivamente attraverso domande puntuali sui singoli capitoli.

Tra i quesiti vi è stato quello relativo all’avanzo vincolato applicato alla variazione, pari a circa 400 mila euro. In risposta è stato chiarito che tali somme derivano principalmente da interventi legati al Castello e alla progettazione della nuova palestra, finanziamenti che dovranno essere restituiti e che pertanto trovano corrispondenza nelle relative poste di bilancio.

Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti sulle numerose voci di manutenzione inserite nella variazione, che nel loro complesso comportano un incremento di circa 60 mila euro, oltre ad approfondimenti sulle ulteriori risorse destinate all’ufficio tecnico, alle attività culturali, ai servizi di contrasto alla solitudine e all’invecchiamento attivo e agli interventi a favore delle nuove nascite.

Nel corso della discussione è stato precisato che le risorse destinate all’invecchiamento attivo saranno utilizzate per attività svolte con il supporto di professionisti e rivolte a diverse fasce della popolazione, mentre per il cosiddetto “bonus nascite” è stata confermata l’intenzione dell’Amministrazione di attivare una specifica progettualità, ancora da definire nei dettagli. Evidenziamo nuovamente che anche nuove attività non vengono presentate ne illustrate durante il consiglio. 

Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle manutenzioni previste nelle aree comunali, comprese quelle relative al parco festeggiamenti ritenendo importante che il Consiglio comunale possa conoscere con precisione le priorità e gli interventi programmati.

Una variazione importante, ma senza una visione di sviluppo

La variazione approvata rappresenta probabilmente il principale intervento sul bilancio comunale nel corso dell’anno e utilizza una quota significativa delle risorse disponibili. Proprio per questo riteniamo che sarebbe stato opportuno cogliere l’occasione per avviare alcune azioni nuove o sperimentali rivolte al territorio.

Nel dibattito abbiamo evidenziato come non emergano interventi strutturati dedicati al rafforzamento dei servizi per giovani e famiglie, allo sviluppo economico locale, al sostegno delle attività produttive o a progettualità capaci di generare nuove opportunità per la comunità. Anche sul fronte delle manutenzioni, pur essendo presenti diversi interventi, non si riscontrano opere particolarmente significative o trasformative.

L’impressione è quella di una variazione orientata principalmente alla gestione amministrativa dell’esistente. Pur riconoscendo la legittimità delle scelte effettuate, riteniamo che le risorse disponibili avrebbero consentito di aprire una riflessione più ampia sulle priorità future del territorio e sulle opportunità da costruire per la comunità.

Al termine della discussione la variazione è stata approvata con i voti della maggioranza, mentre il gruppo Voce Comune ha espresso voto di astensione.


Il resoconto del Consiglio Comunale del 28 aprile 2026 è suddiviso in otto articoli specifici, uno per argomento, che si trovano a questa pagina.