Il resoconto è stato suddiviso in tre parti vista la mole di informazioni e discussioni della seduta.
PARTE 3
Nell’ultima sezione del Consiglio Comunale erano previste 4 interrogazioni al Sindaco e alla Giunta, di cui 3 del nostro gruppo e una, insolita, da parte della maggioranza.
Abbiamo presentato, ancora nel mese di ottobre, alcune richieste di approfondimento relative ad alcune situazioni critiche nel territorio comunale che necessitano di ulteriori progettualità.
Interrogazione situazione idrogeologica Bastian
In relazione alla situazione degli allagamenti in zona centro sportivo-Condominio Bastian abbiamo chiesto delucidazioni circa gli impegni presi con la mozione di aprile 2025, ovvero:
- se l’Ente ha avviato un’analisi circa l’eventuale competenza e, se sì, in che modalità e che risultati ha determinato;
- se è stata effettuata la verifica puntuale delle proprietà della stradina ‘Via Bastian’ e l’esistenza di eventuali servitù di passaggio e/o di servizi e, se sì, quali siano gli esiti della verifica;
- se sono state avviate interlocuzioni con i residenti del Condominio e della zona e, se sì, di che entità e con quali esiti.
Il Sindaco ha precisato che l’Amministrazione riconosce le criticità di Via Bastian e delle aree limitrofe, ma ha chiarito che l’intera strada ricade su proprietà private e non è formalmente classificata come strada pubblica. Al momento non sono previsti interventi diretti, ma il Comune intende partecipare a un prossimo bando regionale che potrebbe finanziare la progettazione ed eventuali lavori, anche su aree private. Inoltre, il Sindaco ha riferito che è stato effettuato un incontro con l’amministratore del Condominio Bastian e con il tecnico comunale, al fine di illustrare i passi che l’Amministrazione comunale intende intraprendere.
Interrogazione investimenti Museo Grande Guerra
Successivamente è stata trattata la seconda interrogazione riguardante gli investimenti sul Museo della Grande Guerra. Il gruppo Voce Comune ha chiesto:
- l’entità totale degli investimenti per il Museo della Grande Guerra attivati nel corso degli anni 2024 e 2025, indicando i contributi ricevuti, i fondi propri utilizzati e altre informazioni utili a inquadrare l’investimento complessivo;
- un elenco degli attuali lavori e dei benefici apportati alla struttura e al Museo;
- la motivazione per la quale tutti gli investimenti sono stati affidati direttamente, spesso anche senza indagini di mercato;
- quali siano i contributi erogati al Gruppo Storico quale gestore del Museo nel corso degli ultimi anni.
La risposta è avvenuta da parte dell’Assessore alle Finanze esterno, Daffarra, che si è soffermato sulla storia del Museo e sulla sua valenza culturale, dedicando poco spazio alle richieste puntuali contenute nell’interrogazione. L’Assessore ha ipotizzato che la natura dell’interrogazione fosse polemica e quindi ha presentato intervento meramente filosofico sul Museo, di scarso riscontro rispetto ai quesiti posti. In sintesi, solo alcune righe di una relazione di tre pagine contengono alcune risposte.
È emerso che i contributi totali sono di circa 450.000€ per lavori edili di rinnovamento interno ed esterno, arredi, ammodernamento, coperture esterne, pannelli, oltre al restauro dei reperti e alla digitalizzazione. Il contributo al gestore è di circa 4.000 € all’anno. Sulle modalità di affidamento dei lavori la risposta si è limitata a richiamare la possibilità di svolgerli in modo diretto, risposta ben diversa dal quesito. La natura della richiesta era una ricognizione degli investimenti proprio in senso informativo considerando che non vi sono mai state presentazioni da parte della maggioranza o degli Assessori dei progetti né dei lavori.
Interrogazione attività turistica in convenzione
L’ultima interrogazione ha riguardato il piano di promozione turistica demandato e operato dalla Comunità Collinare a partire dal 2025, di cui abbiamo chiesto:
- quali attività concrete siano previste nel piano turistico dalla Comunità Collinare del Friuli per il 2025 e il 2026 e in particolare quali coinvolgono il Comune di Ragogna;
- quali obiettivi strategici siano stati definiti per il piano turistico e quali strumenti di monitoraggio sono previsti per valutare l’impatto delle azioni finanziate;
- quale sia il calendario di iniziative, campagne promozionali o eventi specifici legati al Comune di Ragogna;
- se siano state attivate azioni di coinvolgimento delle realtà locali (operatori turistici, associazioni, imprese, cittadini) nella progettazione o attuazione di tali attività e, se sì, in che modalità e con che esiti.
Vista l’assenza dell’Assessore al Turismo, la risposta è stata data dal Sindaco. Non si è trattata di una relazione che in grado di inquadrare in modo puntuale le attività previste né di fornire elementi concreti in termini di ricadute economiche, coinvolgimento degli operatori del territorio risultati attesi. La risposta si è limitata a un elenco sommario e generico di elementi che il progetto prevede (valorizzazione, promozione, coinvolgimento), senza indicazioni sugli esiti specifici, sugli obiettivi o sui criteri di valutazione dell’efficacia degli interventi.
Dal nostro punto di vista tutte e tre le risposte non sono state del tutto soddisfacenti per vari motivi.
[Gli articoli di approfondimento sulle interrogazioni e le risposte approfondite sono sul blog]
L’interrogazione insolita della maggioranza
L’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 23 dicembre era la risposta a un’interrogazione proposta dai gruppi di maggioranza. Posto che è lecito che ogni consigliere, o raggruppamento di essi, chieda delucidazioni al Sindaco e alla Giunta, risulta un po’ particolare il caso in cui la maggioranza chieda al proprio Sindaco di rispondere su un determinato quesito. Se non altro per il banale motivo che, le interrogazioni non prevedono un intervento di replica da parte del richiedente, né tanto meno permettono un dibattito, i consiglieri non possono in alcun modo dare giudizi o commentare.
Il quesito posto dalla maggioranza ha permesso al Sindaco di poter dare una propria visione e un proprio commento relativamente agli ormai noti fatti della perdita di personale dell’Ufficio tecnico dello scorso 2024. La risposta ricostruisce le ragioni della grave carenza di personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ragogna dovuta al trasferimento, tra maggio e novembre 2024, di tre dipendenti verso altri comuni tramite mobilità. Il ripristino dell’organico è avvenuto solo dal 1° agosto 2025 dopo concorsi e nuove assunzioni. Viene chiarito che i nulla osta alla mobilità risultano firmati dal Sindaco uscente nel maggio 2024 ma con protocolli classificati come “riservati”, circostanza che avrebbe impedito al nuovo Sindaco e agli uffici di avere immediata visibilità sugli atti e sui loro contenuti.
Per fronteggiare l’emergenza l’Amministrazione ha adottato misure tampone: convenzioni con la Comunità Collinare, supporto esterno per i servizi tecnici, assunzione temporanea di ruoli chiave direttamente da parte del Sindaco (RUP, responsabile ufficio tecnico, TPO, Polizia Locale), proroghe di convenzioni con altri comuni e accelerazione delle procedure concorsuali. I servizi ai cittadini sono stati comunque garantiti, con progressivo ritorno alla normalità, anche se restano arretrati da smaltire e una persistente carenza strutturale di personale.
La replica dell’ex Sindaco
Appellandosi alla citazione indiretta e lesiva di un consigliere, l’ex Sindaco Concil ha esposto un proprio intervento di risposta, in deroga all’assenza di dibattito dell’interrogazione. L’ex Sindaco rivendica di aver concesso i nulla osta alla mobilità del personale in modo corretto e coerente con gli impegni presi. Precisa inoltre che anche la Giunta e l’assessore competente erano a conoscenza delle situazioni. Secondo l’ex Sindaco le difficoltà organizzative e l’esodo del personale non sarebbero imputabili a sue scelte ma a modalità operative dell’attuale Amministrazione ritenute scorrette e poco condivise con i dipendenti, come l’apertura continua degli uffici al pubblico e la gestione di procedure amministrative fuori standard, che avrebbero aumentato il carico di stress e le responsabilità sugli uffici tecnici.
L’intervento del Consigliere Concil ha respinto con forza l’idea che la carenza di personale sia attribuibile alla precedente amministrazione e accusa l’attuale maggioranza di costruire una narrazione strumentale e non veritiera, rivendicando rispetto per i dipendenti comunali e sostenendo che la crisi organizzativa sia il risultato diretto delle scelte politiche e gestionali attuali.
Questo dibattimento denota ancora la mancanza di un chiarimento definitivo e condiviso sulla questione. Ogni parte mantiene la propria posizione, in un clima di accusa e contro accusa che, come avviene ormai da tempo, risulta stantio e non utile alla comunità.
